Grafologo e Consulente di Direzione ed Organizzazione Aziendale

La selezione

La persona giusta al posto giusto. E’ questo l’imperativo categorico che un’azienda dovrebbe seguire quando si accinge ad assumere qualcuno. Una scelta errata provoca gravi danni ad un’azienda, rallentandone i tempi di realizzazione, progettazione, ricerca, perdendo così in competitività con le aziende che operano nello stesso settore. Inoltre la mette nella difficile situazione di dovere rimediare all’errore, riattivando tutte le procedure di selezione, con ulteriore perdita di tempo e denaro.

Per evitare questa situazione è opportuno pianificare il reclutamento delle figure professionali con un scrupoloso esame del candidato ed un’attenta individuazione delle esigenze dell’azienda, in prospettiva attuale e futura.

Test di abilità, indagini attitudinali e CV di solito forniscono prove affidabili sulle abilità tecniche e sulle attività svolte, ma non è sempre facile per chi seleziona verificare aspetti della personalità quali l’atteggiamento verso l’autorità, la reazione allo stress, la capacità decisionale, l’assunzione di responsabilità, la socievolezza o la flessibilità mentale, ecc.

L’Analisi Grafologica offre una scorciatoia efficace per conoscere un candidato e ottenere informazioni che difficilmente possono essere scoperte mediante un normale colloquio conoscitivo.

L’Analisi Grafologica può essere articolata in momenti diversi e successivi, dalla prima “scrematura” (l’individuazione di talenti tra le candidature spontanee ricevute indipendentemente dalla reale necessità di ricoprire una funzione oppure eseguire una selezione preliminare estrapolando i candidati che risultano in possesso di determinate caratteristiche necessarie a ricoprire il ruolo proposto) al chiarimento dei dubbi emersi in fase di colloquio preliminare o come conferma finale di aver scelto la persona giusta per la posizione.

Mediante la Grafologia è possibile:

  • Avere informazioni su potenzialità e punti di forza dei candidati;
  • Essere messi in guardia su caratteristiche non desiderabili quali la poca decisionalità o la tendenza a procrastinare;
  • Prevedere l’atteggiamento della persona nei confronti dei superiori o altri fattori che hanno un effetto sulle relazioni interpersonali e sull’armonia nel posto di lavoro;
  • Ridurre il turnover di personale collocando le persone in posizioni che le soddisfano e in cui possono sviluppare la propria professionalità e sentirsi realizzate;
  • Non perdere tempo ad organizzare test e valutarne i risultati, migliorando quindi l’efficienza nella selezione minimizzandone i tempi.